Tag Archives: wall street

2 ottobre, aggiornamento azionario.

Salve a tutti,

i dati macro portano in negativo tutti i listini azionari, continua il Dax a soffrire su previsioni al ribasso del Pil, male anche wall Street con i dati sui prezzi medi delle abitazioni a Manhattan, male anche il Petrolio che scende dopo i dati sulle scorte, più alte del previsto.

Molti quindi i grafici con ribassi degni di nota e con gap, abbiamo fatto uno sforzo e oggi nella slide potete vedere tra gli altri: Motorola, Campari, indice Nasdaq e Dow Jones, Ferrari, Tenaris e altri ancora…

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Buon trading a tutti !

Sabato mattina webinar gratuito sui grafici di borsa lavorati con la tecnica di Fibonacci, iscriviti cliccando qui.

 

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Apple, quale opportunità ?

Salve a tutti,

fra le azioni regine del Nasdaq a Wall Street annoveriamo naturalmente Apple, il titolo non sembra stanco di macinare record su record, Jobs o Cook non sembra fare differenza e il prezzo dell’ azione si trova a un interessante livello grafico, vediamo insieme quale possibile opportunità di trading può offrire il colosso di Cupertino:

Precisiamo naturalmente che l’operatività mostrata sarebbe contro il trend principale di mercato, ciò imporrebbe una size adeguata al rischio e l’inserimento di uno stop loss contestualmente all’apertura del trade.

Altre analisi e video didattici sono presenti sulla app mobile di Scattacoltrend, puoi fare il download gratuito cliccando sui loghi Apple Store o Play Store qui sotto:

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Buon trading.

Enrico Gei

 

11 settembre, i grafici di oggi.

La bandiere Usa in memoria dell’11 settembre di quasi 20 anni fa, le Torri Gemelle, i dirottamenti e quel panico, sono e restano indimenticabili; i più giovani non possono ricordare, ma anche Wall Street subì il panico e per vari giorni restò chiusa, per poi riaprire con cadute percentuali a doppia cifra.

Oggi a fronte di un -2% si parla di “crollo” e ci viene da ridere….

Passiamo ai grafici di oggi in formato slide:

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Facebook, spunti operativi.

Salve a tutti,

tra le azioni dei social quotate in borsa, forse la più importante è la creatura di Zuckerberg e cioè Facebook, il titolo è su un livello grafico che può a breve offrire spunti di trading, vediamo insieme:

 

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1 agosto, i grafici di oggi.

Salve a tutti,

delude i mercati l’atteggiamento di Powell della Fed che non taglia i tassi quanto i mercati (e Trump) avrebbero voluto, molta volatilità anche sulle materie prime e oggi indici azionari indecisi sulla direzione da prendere, vicino alla parità Ftsemib e il Dax, positiva nonostante tutto Wall Street.

Da oggi sino a metà Agosto lo staff di Scattacoltrend entra in “modalità riposo” e saranno ridotti articoli e analisi su questo blog, mentre prosegue il lavoro quotidiano sulla App che potete scaricare gratuitamente sia per IOS che Android.

Passiamo ai grafici:

 

Buon trading e buone vacanze a tutti !

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Sulla possibile inversione della tendenza secolare al ribasso dei tassi USA.

Massimo e Gian Michele Moschella in una nuova approfondita disamina
Nel momento in cui scriviamo è probabile che la buona maggioranza dei nostri lettori qualificati, sia convinta della ineluttabilità di uno o più tagli dei tassi americani nel futuro prossimo venturo.
In verità ne siamo moderatamente convinti anche noi, ma il ragionamento che ci accingiamo a fare va al di là dei prossimi mesi.
Il Presidente Trump, andando contro la palese ritrosia del governatore della Fed, Jerome Powell, e di qualche altro banchiere centrale, pare sia riuscito temporaneamente ad imporre un approccio molto dowish alla questione.
Motivi per rendere il denaro meno caro obiettivamente oggi non se vedrebbero al di là dell’Atlantico. L’economia americana è infatti una locomotiva lanciata a velocità sostenuta. La disoccupazione continua a declinare ben al di sotto dei valori strutturali. Nel secondo trimestre del 2019 il PIL ha registrato un incremento del 2,1% dopo il +3,1% del trimestre precedente. La lettura è migliore delle attese degli analisti, che prevedevano un incremento meno marcato all’1,8%. Disaggregando il dato emerge come la componente dei consumi sia stata particolarmente brillante: le spese per consumi hanno registrato un progresso del 4,3% dopo il +1,1% del trimestre precedente. L’inflazione non desta al momento nessuna preoccupazione (+1,6). In passato, già in altre 16 occasioni la Fed ha tagliato il Fed Funds rate con il mercato sui massimi. Dopo 12 mesi lo S&P 500 si è collocato SEMPRE a livelli superiori.
Ovviamente sotto il tappeto gli americani nascondono parecchia sporcizia.
La curva rappresentata dal tasso del decennale meno il tasso dei Federal Funds è scesa, per la prima volta dopo dodici anni, sotto la linea dello zero (in verticale sono indicate le crisi innescate in passato da un evento simile).
10 y - Fed Funds
Per carità, è vero pure che il mondo finanziario è cambiato tanto nell’ultimo decennio.
Le Banche Centrali, una volta entità astratte ed immateriali, presidiano oggi come cerberi tutti i segmenti del mercato avendo fatto dell’intervento monetario la regola e non più l’eccezione.
Vedremo come il prossimo anno reagiranno al declino della Yield Curve 2 anni/10 anni di seguito postata.
2 y fratto 10 y
Inoltre, secondo i dati della Federal Reserve , negli ultimi nove anni le aziende statunitensi, grazie proprio alla grande abbondanza di liquidità, hanno speso 3,8 mila miliardi di dollari per acquistare azioni proprie. Non v’è dubbio che i cc.dd. buy-back siano operazioni destinate ad incoraggiare una visione di breve termine da parte del management e tendano ad alterare l’utile per azione (che può essere spinto al rialzo in maniera artificiale) e le altre metriche utilizzate per calcolare la redditività e il valore di una società.
Ma non è questa oggi la sede per affrontare tali problematiche né lo scopo del presente studio.
Che invece si propone di valutare se la tendenza secolare al ribasso dei tassi Usa possa volgere, relativamente parlando, al termine.
Prendiamo in considerazione il tasso sul quinquennale Usa.
Nel chart che segue, adottiamo un time frame mensile, a cui aggiungiamo un Rsi a 14 periodi, un Macd classico (12, 26, 9)c e un Roc (Rate of change) settato a 12 periodi.
5 years US Treasury yield
Per chi non lo avesse presente, il Rate of Change (ROC) è un indicatore di Momentum che misura il cambiamento percentuale del prezzo nel periodo di riferimento. Viene calcolato confrontando il prezzo attuale con il prezzo di “n” periodi indietro. Con i valori così calcolati, viene generato un indicatore che fluttua al di sopra e al di sotto della linea dello zero, a seconda che assuma un valore positivo o negativo.
L’esistenza di una tendenza secolare al ribasso del tasso è fuori discussione. Il grafico parte dal 1997 ma l’inizio della sequenza è ben più antica.
Cosa possiamo osservare?
  1. Detta tendenza, caratterizzata da massimi e minimi decrescenti, si è interrotta tra il 2012 e il 2013 con inversione ben visibile tra il 2016 e il 2017, periodo in cui si è registrato il primo minimo crescente.
  2. Ogni volta in cui il Roc è sceso abbondantemente sotto la linea dello zero (tra il -40 e il -20), si è innestata una reazione al rialzo. Dal 1997 ne contiamo almeno nove. Se ciò è vero, la decima potrebbe essere in fase di gestazione e spingere il tasso sul quinquennale al rialzo. Anche l’Rsi sta per produrre un flesso positivo.
Poiché una rondine non fa primavera, ho inteso dare una occhiata al tasso sul decennale e sul ventennale Usa. Entrambi i grafici che seguono sono settati come il precedente.
10 years US Treasury yield
20 years US Treasury yield
Cosa dire?
Anche in questi altri due scenari, tra il 2016 e il 2017 sembra essersi prodotta l’inversione della tendenza al ribasso. L’Rsi e il Roc hanno disegnato figure di reazione identiche a quelle viste sul quinquennale.
Conclusioni:
se, e solo se, i tassi rispetteranno le linee orizzontali di supporto/resistenza che ho tracciato su ciascun grafico, esistono buone probabilità di vedere salire i tassi Usa nel medio termine. Per quanto ciò possa apparire al momento un’ipotesi remota.
All the best
TEAM MOSCHELLA

24 luglio, i grafici di oggi.

Salve a tutti,

indici azionari europei senza chiara direzionalità mentre wall street ha aperto in leggera debolezza, Boeing rilascia una trimestrale deludente mentre in Italia scoppia il caso BIO ON 8sospesa per eccesso di ribasso) per opera di un report del fondo americano che la definisce “la Parmalat di Bologna”.

Petrolio e Oro poco mossi, vediamo i grafici selezionati per oggi:

 

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