Il punto del dottor Massimo Moschella: analisi macro sui mercati.

Nuovo appuntamento con Massimo Moschella che offre una visione d’insieme approfondita e ricca di spunti per traders e investitori:

“Mi capita spesso di esprimere le mie modeste considerazioni su tematiche che, spesso casualmente, calamitano la mia attenzione nel corso della giornata o della settimana conclusa. Questa è una di quelle. Randomicamente cominciamo con le materie prime:

1) il CRB Index ha toccato un minimo significativo nel giugno di quest’anno. Da 166.48 è esploso in 5 mesi a 193 con un apprezzamento di circa il 16%. Credo si tratti di uno dei comparti che nel 2017 abbiano fatto meglio. Questo movimento ha un significato multiplo. Poggia naturalmente  le sue basi su una ripresa della domanda di beni fisici. Individua una ripresa dell’inflazione probabilmente quantificabile anche in maniera superiore alle stime ufficiali.
Conferma l’oblio al quale saranno condannati, tra breve, i bond di tutto il mondo. Ai quali li lega una relazione inversa.
Annuncia con squillo di trombe che i tassi hanno avviato la loro marcia trionfale verso il raggiungimento di quei livelli (5-5,5%) che hanno puntualmente spalancato le porte alle recessioni.

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2) quando potrebbe verificarsi l’evento? In mancanza di eventi esogeni che potrebbero fungere da acceleratori, il cammino dei tassi osservato negli ultimi anni (nel grafico il rapporto tra i tassi a 2 e 10 anni dei treasuries americani) lo collocherebbe tra il 2019 e il 2020.
Un precipitarsi degli eventi o un anticipo su questo versante delle banche centrali, porterebbe molto indietro le lancette dell’orologio. Direi che la fine del prossimo anno avrà creato le precondizioni necessarie e sufficienti per una nuova recessione mondiale.

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3) usd-jpy, coppia in grado di dirci più di quello che si riesce ad immaginare. Long solo al superamento dell’area dei 113 dollari. Che demoralizzera’ lo yen e darà nuovo spunto al carry trade trascinando verso l’alto tutto l’equity.
Al momento vedo che la coppia ha disegnato un minimo inferiore a 110.84 e si prepara all’appuntamento con la ma50. Tutto può ancora succedere.

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4) Sterlina. L’auspicabile sigla di accordi appena di buon senso con l’Europa ridaranno nuovamente fiato al pound. Non fatelo mancare nei vostri portafogli. Di converso il Ftse100 dovrebbe entrare in sofferenza.

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5) al momento il Dax appare abbarbicato con i residui artigli sulla ma50, mortificato per aver dovuto mollare la corsa verso nuovi massimi. La sopravvalutazione dell’euro e i problemi di formazione di un nuovo governo decisamente non lo aiutano. Qualche problema lo evidenzia anche il suo sistema bancario, e i tassi bassi non aiutano.
Non posso e non voglio azzardare pronostici su quest’indice.
Sotto i 12890 lo vendero’ fino al contatto con la ma100 (di cui verifichero’ la tenuta); lo comprerò di contro solo sopra i 13400.”

M5

Happy trading.

Massimo Moschella

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