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Bitcoin, più lo attaccano e più sale!

Bitcoin, l’asset più amato/odiato/tradato e anche discusso, abbiamo chiesto all’AI con cosa sembra essere correlato:

In generale, Bitcoin mostra una correlazione più alta e variabile con:

  • Indice Nasdaq 100 e titoli tech USA: spesso positiva, soprattutto nelle fasi “risk-on”.
  • Indice S&P 500: positiva ma di solito inferiore rispetto al Nasdaq.
  • DXY (Dollar Index): tendenzialmente negativa (BTC tende a soffrire quando il dollaro si rafforza).
  • Oro: relazione mista; a volte si muove insieme come “bene rifugio”, altre volte diverge. La correlazione è instabile nel tempo.
  • Ethereum (e principali altcoin): tipicamente molto positiva, con ETH che spesso amplifica i movimenti di BTC.

Puoi vedere la nostra analisi grafica odierna:

Videoanalisi Bitcoin

Tanti investitori importanti si sono espressi negativamente sull’asset Bitcoin, o hanno comunque paventato profonde incertezze::

  • Warren Buffett (Berkshire Hathaway): ha definito Bitcoin “veleno per topi al quadrato”, sostenendo che non produce flussi di cassa e non ha valore intrinseco.
  • Charlie Munger (Berkshire Hathaway, deceduto 2023): fortemente contrario, lo ha definito “disgustoso e contrario agli interessi della civiltà”.
  • Jamie Dimon (CEO JPMorgan): più volte scettico, ha parlato di “frodi/uso criminale”, pur guidando una banca che offre servizi crypto a clienti istituzionali; distingue spesso tra blockchain e Bitcoin.
  • Nassim Nicholas Taleb (autore di The Black Swan): inizialmente aperto, poi divenuto critico; ritiene Bitcoin inadeguato come valuta/riserve a causa di volatilità e struttura di incentivi.
  • Paul Krugman (Nobel per l’economia): scettico per ragioni macro, inefficienza come mezzo di scambio e assenza di ancoraggi fondamentali.
  • Nouriel Roubini (economista): tra i più critici, lo ha definito una “bolla” e ha evidenziato rischi di manipolazione/abusi di mercato.
  • Bill Gates: ha espresso riserve su rischi per gli investitori retail e sull’uso speculativo; preferisce asset con flussi e impatto produttivo.
  • Howard Marks (Oaktree): inizialmente molto critico (bolla/speculazione), in anni recenti ha ammesso di poter “cambiare idea”, ma resta cauto.
  • Ray Dalio: per anni scettico, poi più bilanciato; pur riconoscendo alcune qualità, ha sottolineato rischi regolatori e di concorrenza con valute statali.
  • Agustín Carstens/BIS e vari banchieri centrali: critici sul ruolo di Bitcoin come moneta, citando volatilità, rischio sistemico e protezione dei consumatori.
  • Michael Burry: ha messo in guardia su episodi di euforia/bolla nelle crypto, pur non esprimendo una posizione costante nel tempo.

la redazione di scattacoltrend

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