Tag Archives: fed

9 settembre, i grafici di oggi.

Salve a tutti,

entriamo nella settimana che vedrà le decisioni della Bce in materia di probabili nuove misure di stimolo per favorire inflazione e crescita dell’ Eurozona, Draghi e Lagarde sono attesissimi e si prevede buona volatilità per giovedì 12, vediamo alcuni grafici di oggi, tra i quali Ovs, Brunello Cucinelli, Tenaris, il Cacao e altri ancora:

Buon trading a tutti, dal vostro smartphone vi ricordiamo che potete scaricare la APP gratuita di Scattacoltrend !

Lo staff di Scattacoltrend ha scelto per la sua attività il broker XM:

Enrico Gei

ioexm

12 agosto 2019, il Forex nel mirino.

Salve a tutti,

settimana che ha visto il Dollaro Usa sugli scudi, nonostante il pressing di Trump sulla Fed per il taglio dei tassi, ma la valuta tende da sempre a fungere da bene rifugio nei momenti di debolezza dell’azionario, mentre prosegue imperterrita la debolezza sulla Sterlina; senza particolari scossoni l’ Euro.

Ricordando che è possibile scaricare gratuitamente la App di Scattacoltrend, sia per IOS che Android, passiamo ad alcuni grafici per la prossima ottava di borsa:

 

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Buon trading a tutti !

 

 

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Il Forex nel mirino.

Salve a tutti,

dopo la volatilità della settimana scorsa, dettata dall’annuncio di Powell della Fed e dai tweet di Trump sui dazi nei confronti della Cina, ricordando inoltre la debolezza della Sterlina per una hard Brexit sempre più probabile, vediamo due coppie di valute che possono presentare occasione di trading:

Invito sempre a fare il download gratuito della nostra app: analisi esclusive e video formativi sempre aggiornati, si può scaricare sia per IOS che per Android

Buon trading a tutti !

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1 agosto, i grafici di oggi.

Salve a tutti,

delude i mercati l’atteggiamento di Powell della Fed che non taglia i tassi quanto i mercati (e Trump) avrebbero voluto, molta volatilità anche sulle materie prime e oggi indici azionari indecisi sulla direzione da prendere, vicino alla parità Ftsemib e il Dax, positiva nonostante tutto Wall Street.

Da oggi sino a metà Agosto lo staff di Scattacoltrend entra in “modalità riposo” e saranno ridotti articoli e analisi su questo blog, mentre prosegue il lavoro quotidiano sulla App che potete scaricare gratuitamente sia per IOS che Android.

Passiamo ai grafici:

 

Buon trading e buone vacanze a tutti !

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Sulla possibile inversione della tendenza secolare al ribasso dei tassi USA.

Massimo e Gian Michele Moschella in una nuova approfondita disamina
Nel momento in cui scriviamo è probabile che la buona maggioranza dei nostri lettori qualificati, sia convinta della ineluttabilità di uno o più tagli dei tassi americani nel futuro prossimo venturo.
In verità ne siamo moderatamente convinti anche noi, ma il ragionamento che ci accingiamo a fare va al di là dei prossimi mesi.
Il Presidente Trump, andando contro la palese ritrosia del governatore della Fed, Jerome Powell, e di qualche altro banchiere centrale, pare sia riuscito temporaneamente ad imporre un approccio molto dowish alla questione.
Motivi per rendere il denaro meno caro obiettivamente oggi non se vedrebbero al di là dell’Atlantico. L’economia americana è infatti una locomotiva lanciata a velocità sostenuta. La disoccupazione continua a declinare ben al di sotto dei valori strutturali. Nel secondo trimestre del 2019 il PIL ha registrato un incremento del 2,1% dopo il +3,1% del trimestre precedente. La lettura è migliore delle attese degli analisti, che prevedevano un incremento meno marcato all’1,8%. Disaggregando il dato emerge come la componente dei consumi sia stata particolarmente brillante: le spese per consumi hanno registrato un progresso del 4,3% dopo il +1,1% del trimestre precedente. L’inflazione non desta al momento nessuna preoccupazione (+1,6). In passato, già in altre 16 occasioni la Fed ha tagliato il Fed Funds rate con il mercato sui massimi. Dopo 12 mesi lo S&P 500 si è collocato SEMPRE a livelli superiori.
Ovviamente sotto il tappeto gli americani nascondono parecchia sporcizia.
La curva rappresentata dal tasso del decennale meno il tasso dei Federal Funds è scesa, per la prima volta dopo dodici anni, sotto la linea dello zero (in verticale sono indicate le crisi innescate in passato da un evento simile).
10 y - Fed Funds
Per carità, è vero pure che il mondo finanziario è cambiato tanto nell’ultimo decennio.
Le Banche Centrali, una volta entità astratte ed immateriali, presidiano oggi come cerberi tutti i segmenti del mercato avendo fatto dell’intervento monetario la regola e non più l’eccezione.
Vedremo come il prossimo anno reagiranno al declino della Yield Curve 2 anni/10 anni di seguito postata.
2 y fratto 10 y
Inoltre, secondo i dati della Federal Reserve , negli ultimi nove anni le aziende statunitensi, grazie proprio alla grande abbondanza di liquidità, hanno speso 3,8 mila miliardi di dollari per acquistare azioni proprie. Non v’è dubbio che i cc.dd. buy-back siano operazioni destinate ad incoraggiare una visione di breve termine da parte del management e tendano ad alterare l’utile per azione (che può essere spinto al rialzo in maniera artificiale) e le altre metriche utilizzate per calcolare la redditività e il valore di una società.
Ma non è questa oggi la sede per affrontare tali problematiche né lo scopo del presente studio.
Che invece si propone di valutare se la tendenza secolare al ribasso dei tassi Usa possa volgere, relativamente parlando, al termine.
Prendiamo in considerazione il tasso sul quinquennale Usa.
Nel chart che segue, adottiamo un time frame mensile, a cui aggiungiamo un Rsi a 14 periodi, un Macd classico (12, 26, 9)c e un Roc (Rate of change) settato a 12 periodi.
5 years US Treasury yield
Per chi non lo avesse presente, il Rate of Change (ROC) è un indicatore di Momentum che misura il cambiamento percentuale del prezzo nel periodo di riferimento. Viene calcolato confrontando il prezzo attuale con il prezzo di “n” periodi indietro. Con i valori così calcolati, viene generato un indicatore che fluttua al di sopra e al di sotto della linea dello zero, a seconda che assuma un valore positivo o negativo.
L’esistenza di una tendenza secolare al ribasso del tasso è fuori discussione. Il grafico parte dal 1997 ma l’inizio della sequenza è ben più antica.
Cosa possiamo osservare?
  1. Detta tendenza, caratterizzata da massimi e minimi decrescenti, si è interrotta tra il 2012 e il 2013 con inversione ben visibile tra il 2016 e il 2017, periodo in cui si è registrato il primo minimo crescente.
  2. Ogni volta in cui il Roc è sceso abbondantemente sotto la linea dello zero (tra il -40 e il -20), si è innestata una reazione al rialzo. Dal 1997 ne contiamo almeno nove. Se ciò è vero, la decima potrebbe essere in fase di gestazione e spingere il tasso sul quinquennale al rialzo. Anche l’Rsi sta per produrre un flesso positivo.
Poiché una rondine non fa primavera, ho inteso dare una occhiata al tasso sul decennale e sul ventennale Usa. Entrambi i grafici che seguono sono settati come il precedente.
10 years US Treasury yield
20 years US Treasury yield
Cosa dire?
Anche in questi altri due scenari, tra il 2016 e il 2017 sembra essersi prodotta l’inversione della tendenza al ribasso. L’Rsi e il Roc hanno disegnato figure di reazione identiche a quelle viste sul quinquennale.
Conclusioni:
se, e solo se, i tassi rispetteranno le linee orizzontali di supporto/resistenza che ho tracciato su ciascun grafico, esistono buone probabilità di vedere salire i tassi Usa nel medio termine. Per quanto ciò possa apparire al momento un’ipotesi remota.
All the best
TEAM MOSCHELLA

18 luglio i grafici di oggi.

Salve a tutti,

indici azionari in calo quest’oggi, soffre il Dax che perde in chiusura circa lo 0,7% e anche Wall Street con delle trimestrali in parte deludenti, continua a consolidare i recenti record ma senza trovare al momento la forza per strappare al rialzo, unica mosca bianca il nostro Ftsemib leggermente positivo.

Prima dei consueta rassegna di grafici, vi invito a fare il download gratuito della nostra App per alcuni contenuti esclusivi e per avere tutte le novità operative in tempo reale tramite notifica push, è sufficiente scrivere “scattacoltrend” nel proprio store digitale (AppStore o PlayStore),foto gruppo fb

 

 

 

Vediamo ora alcuni grafici:

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17 luglio, i grafici di oggi.

Salve a tutti,

ancora una giornata incolore sull’azionario, si nota la debolezza dei titoli petroliferi (Eni, Tenaris, Saipem) in un contesto generale di calma nel quale anche il nostro spread sembra pian piano ridursi; prosegue la stagione delle trimestrali a Wall Street dove Bank of America batte le attese, ma gli indici Usa al momento sono piatti, vediamo alcuni grafici di oggi:

Buon trading a tutti !

Sabato mattina terrò un webinar molto particolare dedicato al Forex, ci si può iscrivere gratuitamente cliccando qui.

 

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